Domande frequenti: bicicletta a pedalata assistita (BPA)
05/10/2026Kit bici elettrica economico
05/10/2026Motore elettrico: scegliere la propria attrezzatura
Quando si vuole acquistare un kit motore per bicicletta elettrica sorgono molte domande e trovare tutte le risposte non è facile: internet trabocca di informazioni sparse e talvolta contraddittorie. Nelle righe seguenti condensiamo alcune risposte.
Kit motore per bicicletta elettrica anteriore o posteriore?
La questione della posizione del motore elettrico è una delle prime che ci si pone.
In generale i motori elettrici anteriori sono meno potenti, usati per assistenze leggere e/o bici di dimensioni ridotte come una pieghevole che si può trasportare facilmente in treno o nell'ascensore.
Un kit motore elettrico posteriore permetterà di avere più potenza e coppia, per biciclette specializzate nei lunghi percorsi o nei sentieri molto ripidi.Ecco alcune risposte:
- un kit motore anteriore per bicicletta elettrica avrà una potenza < 500W.
- + più facile da installare (senza catena, senza ruota libera)
- + conserva il sistema di trasmissione (non si cambia la ruota libera o la cassetta)
- + trazione su 2 ruote se si considera che il ciclista pedala: interessante su neve o fango
- – trazione migliorabile su ghiaia e sabbia (la ruota slitta)
- – potenza limitata
- – un bloccaggio corretto della ruota è imperativo: prevedere bracci anti-rotazione (torque arm) per bicicletta elettrica.
- un motore elettrico posteriore per potenze > 500W.
- + prestazioni potenziali più elevate
- + guida più piacevole (il treno anteriore è meglio posizionato)
- + trazione superiore
- + sicurezza di installazione
- – installazione un po’ meno facile
- – ruota libera da sostituire
- – potenzialmente penoso in caso di foratura (ma ci si può equipaggiare con buone gomme).
Perché i motori per bicicletta elettrica Nine Continent sembrano un po’ pesanti?
I motori posteriori sono del tipo Nine Continents RH205S: sono motori ad azionamento diretto, senza sistema di riduzione. In cambio del peso superiore rispetto a un motore con riduttore, il vantaggio principale di questo tipo di motore è di accettare potenze elevate, fino a 3000W, senza modifiche! Si apre facilmente e alcuni appassionati ne approfittano per forare la flangia e aumentare il raffreddamento richiesto dalle potenze molto elevate. È poco conosciuto in Europa ma è il più popolare in Nord America per la sua capacità di assorbire tutto senza protestare. Modificato, ha persino vinto la celebre corsa di Pike's Peak.
Un motore RH205S aperto dopo 10000 km: l’interno è iperpulito, come nuovo. Notate che il motore si apre facilmente dopo la rimozione di 9 viti:
Da parte sua, un motore con riduttore tipo 8FUN è leggero... Perché dispone di un sistema di ingranaggi in nylon piuttosto fragile: il motore non accetterà di funzionare a 1000W a lungo senza problemi: la probabilità di distruggere i pezzi in nylon è del 100%. Da notare anche che molti modelli di motore 8FUN sono pressoché impossibili da aprire (anche con l'attrezzo specifico): è un po' lo spirito cinese del monouso economico, non pensato per la manutenzione o la riparazione. Sono piccoli motori molto conosciuti sul mercato europeo, dove la lobby petrolifera è riuscita a imporre una potenza legale di 250W, adatti a una pieghevole ma inutilizzabili per chi cerca una vera alternativa al veicolo a benzina... The end of fuel! Un motore 8FUN (a fatica) aperto: tutto imbevuto di un grasso nero e maleodorante: Nonostante il grasso, gli epicicloidi non sono sopravvissuti a una potenza di 1300W (che fa ronzare il 9C!):
E i motori a pedali?
Questi motori sono bellissimi pezzi di tecnologia e si installano nel movimento centrale. Questo permette di proporre biciclette (molto costose) meno nello spirito "scooter elettrico" e più nello spirito bici a pedalata assistita (la scelta di un ciclista che vuole continuare a pedalare): uno o più sensori gestiscono l'assistenza assicurandosi che il ciclista stia pedalando e modulano l'assistenza in base al suo sforzo. Questi bellissimi componenti meccanici hanno un costo elevato, sono complessi e mettono sotto sforzo la trasmissione della bicicletta (catena, cassetta).
Potete anche consultare il nostro articolo sui motori a pedali.
Perché i motori cinesi sono poco costosi?
Alla luce di alcuni prezzi esorbitanti qua e là per alcune biciclette elettriche integrate, il basso prezzo dei motori elettrici Nine Continents per bicicletta elettrica distribuiti da Power-E-Bike può disorientare l'acquirente potenziale, che si porrà la questione della qualità. Se costa poco, non è buono, vero? Non è esattamente così, lo vedremo qui sotto. La Cina è il grande fornitore di motori elettrici per biciclette: i motori più utilizzati provengono da lì. Nel 2010 la Cina contava 200 milioni di biciclette elettriche e la produzione è dell'ordine di 10 milioni all'anno. I cinesi hanno bisogno di motori affidabili, di potenze variabili (dalle piccole pieghevoli ai tricicli per le consegne) e anche poco costosi. Oltre al mercato interno, la Cina rifornisce anche Europa e Stati Uniti. Con una produzione di motori che si conta in decine di milioni ogni anno, le economie di scala sono molto importanti e la tariffa di questi motori è ipercompetitiva: destinati inizialmente al mercato locale, consegnati sul mercato internazionale il prezzo appare irrisorio secondo i parametri occidentali. In Europa, i motori tipo 8FUN Bafang di potenza moderata ed europeizzata (<250W) sono molto presenti nei prodotti integrati o nei kit "legali". In Nord America è piuttosto il Nine Continents il re del mercato grazie al suo prezzo, alla sua affidabilità e alla capacità di sopportare potenze elevate: la legislazione è meno restrittiva! In (quasi) tutti i casi questi motori di origine cinese sono motori a mozzo, cioè integrati nella ruota, il che permette un'installazione semplice su quasi tutti i tipi di biciclette, anche le più specifiche come le piccole pieghevoli, le reclinabili, i trike, le cargo...
